8 anni di Opportunity: il rover trova tracce d'acqua su Marte
Durante la sua missione su Marte il rover Opportunity, operativo da ormai otto anni, ha trovato la prova che una volta esisteva acqua sul pianeta. Secondo affermazioni della NASA, alla fine del 2011 il rover ha trovato evidenti filoni di un minerale di colore chiaro – evidentemente gesso – che si è depositato a causa del flusso d'acqua.
Per gli scienziati la scoperta di Opportunity di depositi di gesso su Marte è un evento sensazionale. Sono sicuri, infatti, che il ritrovamento sia la prova che in quel punto un tempo scorreva l'acqua. Sul suo percorso attraverso la desolazione del Meridiani Planum il rover si è imbattuto per caso nelle strisce chiare nel suolo. Un'analisi del minerale permetterà di capire meglio l'evoluzione dell'ambiente di Marte. Miliardi di anni fa l'atmosfera di Marte era notevolmente più densa e tutto dimostra che la superficie del pianeta presentava una quantità abbondante d’acqua. Oggi l'atmosfera è troppo rarefatta per consentire la presenza di acqua allo stato liquido.
I sedimenti si sono formati esattamente nel punto del pianeta in cui si trovano tuttora. Proprio in questo punto era emersa acqua dalle fessure del sottosuolo. Il calcio disciolto dalla roccia vulcanica è stato poi lavato via. Il calcio ha reagito con lo zolfo che proveniva dalla roccia stessa o da gas vulcanici. Uno dei depositi esaminati di gesso sul bordo del cratere Endeavour esaminati è lungo circa 50 centimetri e largo 2. Prima di questa scoperta Opportunity non aveva finora trovato niente che potesse assomigliare ad un deposito di gesso che gli scienziati hanno chiamato "homestake". Secondo il leader del team di scienziati, Steve Squyres – professore della Cornell University di Ithaca - questa roccia è frequente sulla Terra, ma su Marte rappresenta quasi un miracolo che fa esultare i geologi. "Questa scoperta ci mostra chiaramente che una volta l'acqua scorreva nel sottosuolo attraverso fratture della roccia " spiega Squyres.
Otto anni in missione con i motori maxon
A gennaio del 2012 Opportunity festeggia il suo ottavo compleanno sul pianeta rosso. Originariamente ne era stato previsto l'impiego per soli 90 giorni. Dal 25 gennaio 2004 il rover esplora Marte su incarico della NASA . Opportunity ha percorso circa 35 chilometri e ha inviato quasi 162.400 fotografie della superficie e dell'atmosfera del pianeta rosso, al centro di controllo di Pasadena (California).
I motori maxon motor consentono al rover di spostarsi in sicurezza sulla superficie di Marte. Su Opportunity trovano impiego ben 39 motori DC, che continuano a fare il loro lavoro con diligenza. Queste motorizzazioni di precisione vengono utilizzati per l'azionamento del braccio del robot, la perforatrice per roccia, il comando della telecamera, il meccanismo di controllo e le sei ruote che spostano sulla superfice di Marte il veicolo di circa 180 chili di peso, 1,60 metri di lunghezza e 1,50 di altezza.
I motori sono in linea di massima prodotti standard con un diametro di 20 e 25 millimetri e un rendimento di oltre il 90%. Con poche modifiche i motori sono stati adattati alle dure condizioni ambientali che devono affrontare su Marte: variazioni di temperatura da circa -120 a +25 gradi Celsius. I motori hanno inoltre dovuto sopportare le speciali condizioni incontrate durante il viaggio verso Marte. E anche l'atmosfera costituita prevalentemente da anidride carbonica rappresenta un ambiente molto speciale per i motori ad alta precisione.
Un tempo erano due i rover in perlustrazione su Marte, ma con il gemello di Opportunity -"Spirit"- la NASA ha perso i contatti da marzo del 2010. Ma è già in arrivo il successore: il robot-laboratorio "Curiosity" lanciato a novembre dovrebbe atterrare su Marte ad agosto del 2012.
Author: mmag/09.01.2012