Un dispositivo ausiliario automatico per il trasferimento dei pazienti facilita il lavoro del personale infermieristico.

Gli infermieri devono affrontare la sfida quitidiana di assistere una popolazione in sovrappeso cosa che genera a lungo termine patologie debilitanti. Un sistema motorizzato di trasferimento la-terale permette a qualsiasi infermiere di spostare anche i pazienti più pesanti senza alcuno sforzo.

Uno dei problemi più grandi dell'assistenza sanitaria è la sempre crescente carenza di personale. Lo scar-so personale infermieristico si trova spesso a dover anche assistere i pazienti in sovrappeso potendo con-tare su pochissimo aiuto. I continui sforzi comportano disturbi muscoloscheletrici, sopratutto infortuni alla schiena. Il 12% del personale infermieristico, infatti, abbandona ogni anno la professione a causa di infor-tuni alla schiena, e il 52% soffre di dolori alla schiena cronici. Il personale che lavora nelle case di cura presenta una percentuale ancora maggiore di infortuni, perché fino a poco tempo fa, lo spostamento del paziente veniva eseguito in modo manuale o scarsamente automatizzato.

Per consentire ad un solo infermiere di trasferire in maniera sicura e confortevole un paziente senza alcun rischio di infortuni è necessario un sistema completamente automatizzato. Astir Technologies (Concord Massachussets, Stati Uniti), si è posta questo obiettivo: utilizzare le più avanzate tecnologie disponibili per fornire un sistema trasferimento del paziente tale da ridurre i costi per l'ospedale e gli infortuni del perso-nale infermieristico, riducendo al minimo il disagio per il paziente. È con questo obiettivo che la società ha progettato e realizzato PowerNurse™. L'intero sistema meccanico è racchiuso in un compatto dispositivo (187 x 71 x 5,8 cm) che viene sistemato sopra una barella ospedaliera standard. Con PowerNurse, i pa-zienti possono essere trasferiti da e su letti ospedalieri, barelle, apparecchiature di imaging, tavoli operato-ri e da visita. Secondo Chris McNulty , presidente della Astir Technologies e sviluppatore di Power Nurse “altri dispositivi meno costosi per ridurre l’attrito diminuiscono ma non eliminano il rischio d’infortunio dell’infermiere , mentre viene effettuato lo spostamento laterale” Come molti altri prodotti, la realizzazione di PowerNurse non sarebbe stata possibile senza i progressi di questi ultimi anni nella tecnica e nella mi-niaturizzazione.

Un aspetto fondamentale per la costruzione di questo dispositivo sono stati i motori e i riduttori. Magneti in terre rare estremamente potenti e i progressi degli avvolgimenti hanno portato alla creazione di motori estremamente compatti con un elevata coppia. “maxon è leader del settore, co n una vasta gamma di prodotti di alta qualità. I quali hanno reso possibile ridurre lo spessore di PowerNurse, migliorandone il comfort e l'ef-ficacia”, ha affermato Chris McNulty. La solu-zione di Chris McNulty è composta da una se-rie di nastri trasportatori, motori e componenti elettronici, integrati in un prodotto dallo spesso-re ridotto che permette il trasferimento automa-tico di carichi pesanti. In fase di sviluppo del primo prototipo, sono stati trasferiti con facilità oltre 180 kg, sfruttando solo un quinto della capacità dei motori maxon EC 45 da 250 W di questo dispositivo. Nel prodotto finale sono stati utilizzati motori EC-max 40 da 120 W, dato che la potenza di questo motore è sufficiente per il trasporto. I motori EC 45, più potenti, vengono invece impiegati in un modello per pazienti obesi, tuttora in fase di sviluppo. Inizialmente PowerNurse disponeva di una sola velocità di spostamento di 2,54 cm/s. Anche se questa velocità era adatta per il prelievo e il deposito del paziente, era troppo lenta per il trasferimento laterale. Chris McNulty ha quindi incorporato l'opzione a due velocità nel modello beta: in questo modo il dispositivo può spostarsi a 2,54 o 5,08 cm al secondo. “L'ottima possibilità di scelta nei prodotti maxon di riduttori con diversi diametri, rapporti e numero di stadi ci ha permesso di armonizzare la velocità complessiva dei pro-dotti, mantenendo al contempo il livello massimo di coppia”, dichiara McNulty. La combinazione del con-troller maxon DEC 50/5 con il motore EC 45 o EC-max 40 ha migliorato la struttura e il funzionamento complessivo del dispositivo. PowerNurse è dotato di quattro motori EC-max 40, quattro riduttori GP 42 C a tre stadi con rapporto 43:1 e quattro servoamplificatori DEC 50/5 con alimentazione elettrica 400 W da 48 V DC.

Un problema particolare durante lo sviluppo del dispositivo è stato costituito da i rulli di azionamento, che devono sopportare l'elevatissima coppia fornita dai riduttori maxon. Questo ha portato ad un lungo proces-so di valutazione di rulli scanalati, lisci o rivestiti in poliuretano. Alla fine, i rulli rivestiti hanno soddisfatto le aspettative del produttore, sopportando anche in maniera ottimale le coppie dei motori.

PowerNurse non necessita di un'interfaccia software e viene azionato solo con pulsanti a pressione in tre modi operativi distinti: abbassamento, allineamento e trasferimento. Durante l'abbassamento, i nastri ven-gono utilizzati per trasferire il paziente sul dispositivo, mentre i nastri inferiori spostano contemporanea-mente il dispositivo sotto al paziente. Questi movimenti avvengono contemporaneamente, comportando un trasferimento del paziente molto più delicato rispetto a molti altri dispositivi. In modalità allineamento sono in funzione solo i nastri trasportatori superiori. In questo modo è possibile allineare il paziente e l'eventuale incerata per incontinenti. Nella modalità di trasferimento vengono azionati solo i nastri inferiori. In questo modo è possibile spostare PowerNurse con il paziente adagiato sopra su una superficie adia-cente. Per tutte le modalità operative sono disponibili movimenti di rotazione e traslazione.

Per consentire l'utilizzo di tutte le modalità operative del dispositivo sono necessari i quattro motori maxon. Al momento, Astir Technologies sta studiando la possibilità di aggiungere al sistema un giroscopio mo-noassiale per migliorare ulteriormente l'interfaccia uomo-macchina e raggiungere un nuovo livello di pre-stazioni dei comandi motore. Secondo il produttore, questi miglioramenti renderanno l'utilizzo di Power-Nurse ancora più semplice.

 © maxon motor ag

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